Laboratorio di giocoleria  per giovani adulti

PREMESSA METODOLOGICA

Le persone con autismo hanno peculiari funzionamenti, è quindi inevitabile pensare, progettare, creare opportunità e interventi educativi adeguati, nel rispetto dei criteri di individualità e prevedibilità.

Autismo è presenza di difficoltà comunicative, di difficoltà di comprensione dei codici sociali, anomalie comportamentali motorie o verbali stereotipate, di routine rigide, di modelli di comportamento ritualizzati o interessi limitati e, non ultimi, di percezioni e funzionamenti sensoriali insoliti.

FINALITà e OBIETTIVI

Obiettivi generali:

Dare la possibilità a giovani e adulti con autismo o afferenti lo spettro autistico di fare esperienze con coetanei e adulti in vari contesti, sperimentarsi senza le figure genitoriali, sperimentarsi in spazi esterni, assumere comportamenti e abilità sociali sempre più adeguati in situazioni collettive.

Verrà proposto un Laboratorio espressivo-relazionale con l’utilizzo della giocoleria. 

La giocoleria è una disciplina circense che grazie alle sue peculiari caratteristiche ci permette di creare occasioni relazionali e di favorire nei partecipanti una migliore consapevolezza del proprio corpo e dei suoi movimenti. 

Obiettivi 

Acquisire tecniche di base di giocoleria 

Migliorare le capacità coordinative 

Favorire l’abbandono di movimenti o posture stereotipate 

Favorire una migliore gestione della frustrazione 

Entrare in relazione con gli altri partecipanti per realizzare esercizi di coppia e di gruppo sperimentando un nuovo linguaggio fisico e visivo di intesa. 

Promuovere una attenta cura del materiale 

 

Specifiche 

Durante il percorso verranno proposti esercizi fisici propedeutici all’acquisizione di tecniche di giocoleria ed esercizi con attrezzi specifici. Gli attrezzi utilizzati saranno clave, palline, fazzoletti, diabolo, kiwido. Verrà inoltre proposta la sperimentazione di tecniche di base di funambolismo. 

Materiale 

Verrà messo a disposizione un kit di strumenti di giocoleria di base: clave, palline, ecc. e  altro materiale necessario. 

La giocoleria, letteralmente, l’arte di lanciare oggetti in aria e riprenderli con destrezza, nella sua semplicità, accompagna la storia dell’uomo fin dai tempi degli antichi egizi. Nasce nelle piazze e nelle strade, dove il giocoliere ricerca una fluidità del gesto, attraverso la quale poter stupire i propri spettatori, una fluidità che richiede anni di esercizio e di ricerca artistica. E’ proprio grazie a questa ricerca che la giocoleria è giunta a differenziarsi, offrendoci quelle discipline attraverso le quali è divenuta uno spazio espressivo possibile, con il quale possiamo relazionarci con noi stessi, e che può diventare occasione di relazione con l’altro.

 

Le tecniche proposte nel laboratorio di giocoleria sfruttano la costante interazione tra mente e corpo. Ed il corpo, si dà, qui, come movimento attraverso il gioco: è con il corpo, inteso nella sua motilità espressiva, che ‘raccontiamo’ e ci relazioniamo con l’altro.

 

Negli esercizi di giocoleria, possiamo raggiungere il nostro obiettivo di “abilità” se e solo se ci relazioniamo all’altro: la nostra attenzione e concentrazione devono necessariamente farsi complementari a quelle dell’altro, in una dimensione di stretto contatto fisico ed equilibrio; e la finalizzazione è immediata ed esplicita: è essere, è diventare “abili”!

 

Ma che cos’è, ciò che consente a clave e palline di girare, e giocare al meglio? 

E’ il nostro corpo che, con le sue naturali e autentiche doti di coordinazione, equilibrio e ascolto di sé e dell’altro, diviene lo strumento primo. Ed è proprio per questo che dobbiamo raggiungere maggior consapevolezza del nostro corpo che dobbiamo sperimentare e conoscere, per poter giocare, e far giocare.

 

DESTINATARI

Il progetto è destinato a ragazzi e adulti con autismo e/o riconducibili allo spettro autistico.

La scelta dei destinatari sarà determinata dai seguenti criteri:

-richieste della famiglia

-interesse rispetto alla proposta

-compatibilità con le condizioni dell’esperienza

FASI DEL PROGETTO

- Incontro preliminare con le famiglie/o direttamente con in ragazzi             

- Fase attuativa del progetto

Antonio Caggioni

Tecnico della riabilitazione psichiatrica e fondatore del progetto Juggling-therapy

(www.juggling-therapy.com) che si è delineato come punto di riferimento per lo studio

dell’applicazione della giocoleria nei percorsi di riabilitazione in ambito psichiatrico.

Esperto giocoliere, da anni conduce laboratori e corsi di giocoleria adattati per rendere

accessibile a chiunque l’acquisizione di questa arte.

Programma

L’offerta si struttura in 1 incontro settimanale della durata di 1,5 ore 

nella giornata di giovedì dalle 17:30 alle 19:00 

rivolto ad un gruppo (massimo 10 partecipanti) di giovani adulti (dai 18 anni)

Si prevede un momento di pausa della durata di 15 minuti a metà incontro. 

presso la nostra Sede:

 “Autismo è…”  

Via Liguria, s/n 24030 -  Mozzo (Bergamo)

Totale n. 10 Incontri nelle seguenti date:

21 febbraio OPEN DAY aperto a tutti

28 febbraio, 

7 - 14 - 21 - 28 marzo, 

4 - 11 - 18- aprile

9 maggio

 

 

SARÀ INDISPENSABILE UN PRIMO COLLOQUIO CON LA FAMIGLIA E/O IL PARTECIPANTE PER RACCOGLIERE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE SULLA PERSONA E PER MEGLIO DEFINIRE LE ATTIVITÀ E PER VERIFICARE LA POSSIBILITÀ DI PARTECIPARE AL PROGETTO.

 


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INFORMAZIONI LABORATORIO DI GIOCOLERIA
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