CONVEGNO - LE DIFFERENZE SENSORIALI NELL’AUTISMO

Per comprendere e aiutare le persone autistiche è necessario conoscere come lavorano i loro sensi. Dobbiamo sapere cosa fare e come farlo. È necessario lavorare con l’autismo e non contro di esso.

21 NOVEMBRE 2020

A causa del protrarsi della situazione Covid IL CONVEGNO SI TERRÁ IN MODALITÁ WEBINARS LIVE, con piattaforma Zoom e con TRADUZIONE IN SIMULTANEA (si potrà scegliere anche in lingua originale)

Continua il viaggio nel mondo dell’autismo.

Un interessantissimo CONVEGNO con la preziosa presenza della Dott.ssa Olga Bogdashina.

 

IL RELATORE: OLGA BOGDASHINA

Olga è Honorary Doctor (KSPU); Professore onorario (International Autism Institute), co-fondatore di e Program Leader (corsi di autismo: DE, corsi online di CPD), capo ricercatore e docente presso l’International Autism Institute, KSPU, filiale del Regno Unito; Docente ospite in Studi sull’autismo; Consulente associato (autismo) all’Istituto europeo di educazione e psicologia infantile (ICEP Europa); fondatore dell’Autism Society of Ukraine e direttore del primo Day Center for autistic children a Gorlovka (1996-2013), Ucraina.

I suoi particolari interessi di ricerca sono la percezione sensoriale, il funzionamento cognitivo, la comunicazione e lo sviluppo del linguaggio nell’autismo e la spiritualità nell’autismo.

Ha lavorato intensamente nel campo dell’autismo come insegnante, docente, ricercatrice e consulente.

Negli ultimi 15 anni ha lavorato per l’apprendimento a distanza e corsi basati su Internet, quindi ha sperimentato lo sviluppo di corsi online e lezioni online.

Olga ha insegnato a bambini e adulti di diversi contesti educativi e culturali, comprese le persone con bisogni speciali. Insegna e tiene conferenze nel Regno Unito e in Europa (università e organizzazioni nazionali) ed è presente a conferenze nazionali e internazionali.

 

Download
CONVEGNO OLGA BOGDASHINA
Tutte le informazioni sul convegno
xNOVEMBRE convegno OLGA BOGDASHINA.pdf
Documento Adobe Acrobat 1.8 MB

ORARI:

dalle 10:00 alle 13:00 e

dalle 14:00 alle 18:00

Sono previste una pausa la mattina e una nel pomeriggio di

circa 10 minuti e una pausa pranzo di 1 ora.


Le differenze di percezione sensoriale nell’autismo: dare un senso ai bisogni sensoriali

Per creare il contesto per la nostra discussione dell’elaborazione sensoriale nell’autismo e dei bisogni sensoriali delle persone autistiche, è necessario considerare:

  1. com’è cambiata la nostra comprensione dell’autismo: dallo spettro all’eterogeneità;
  2. altri “sintomi” non sociali, come i problemi motori, le difficolta di coordinamento motorio, i problemi di integrazione bilaterale (difficoltà a coordinare i due lati del corpo), incapacità di sviluppare un lato dominante, e permanenza di riflessi primitivi.

La ricerca ha prodotto un crescente corpus di prove che dimostrano come le anomalie motorie negli individui con DSA siano la regola piuttosto che l’eccezione. E la permanenza di riflessi primitivi può ostacolare lo sviluppo e contribuire ai problemi di elaborazione sensoriale, a difficoltà nell’esecuzione delle abilità motorie, ADHD, autismo e alcuni altri disturbi.

L’interpretazione dell’autismo come “sindrome del mondo intenso” suggerisce che la persona autistica possa percepire l’ambiente circostante come insopportabilmente intenso (a causa dell’iper-reattività delle aree sensoriali), disturbante e altamente stressante /a causa di un’amigdala iper-reattiva, che genera rapide e intense associazioni della paura a stimoli solitamente neutri). In quest’ottica, l’autismo è caratterizzato da un’iper-funzionalità in contrasto con l’ipo-funzionalità che viene solitamente ipotizzata.

Non siamo consapevoli delle limitazioni del nostro sistema sensoriale (e della nostra percezione “normale”) perché siamo cresciuti con esse e non conosciamo altre modalità. In un certo senso, le persone “normali” hanno una “consapevolezza ridotta”. Tuttavia, alcuni individui autistici sono in grado di percepire molto più di qualunque persona “normale” nella media. Questa abilità ha un prezzo: essi vanno facilmente in sovraccarico nelle situazioni “normali” e il loro sviluppo cognitivo e del linguaggio segue un percorso diverso (e, come conseguenza, porta a problemi di interazione sociale e di comunicazione sociale), e il mondo che conoscono (che costruiscono) è molto diverso da quello convenzionale.

Parleremo del perché sia vitale capire il modo in cui gli individui autistici percepiscono il mondo. Sebbene le manifestazioni delle differenze di percezione sensoriale siano variabili tra persone diverse o persino nella stessa persona a diverse età, è possibile stabilire le caratteristiche comuni e identificare le strategie di compensazione e gli adattamenti che gli individui autistici sviluppano per far fronte ai loro problemi. Saranno discussi i fenomeni percettivi più comunemente riportati (compresi i problemi di alimentazione e la selettività alimentare) e altri disturbi sensoriali.

È cruciale comprendere come le differenze qualitative della percezione sensoriale associate con l’autismo colpiscano ogni singolo bambino. Per apportare i necessari adattamenti all’ambiente e al modo in cui insegniamo e comunichiamo con le persone autistiche, dovremmo conoscere i bisogni sensoriali di ciascuna persona. Tuttavia, prima di esaminare “cosa fare” e “come farlo”, dobbiamo capire “perché si comportano in un certo modo ” e “come  percepiscono l’ambiente, le altre persone e sé stessi”.

Per chi lavora e/o vive con individui autistici è importante essere in grado di identificare queste differenze/difficoltà e comprendere come possano correlarsi ai problemi che gli individui autistici incontrano nell’apprendimento e nel funzionamento. Questo consentirà la preparazione di più efficaci programmi di educazione, trattamento e supporto.

Poiché tutti i sensi sono integrati, la carenza in uno può portare a disturbi in uno o più altri. È perciò necessario scoprire quali sensi sono carenti e in che misura, e quali sensi possono essere dipendenti da questi.

Le differenze nella percezione possono cambiare radicalmente il corso dello sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e sociale e portare allo sviluppo di diverse abilità, stili di pensiero (e qui potremmo parlare della “intelligenza autistica” che non può essere misurata dai test del QI strutturati per le persone non autistiche), e comunicazione.

L’ambiente può sia accelerare lo sviluppo, sia ostacolarlo.

 

 

Per poterli aiutare, dobbiamo conoscere come lavorano i sensi di ogni individuo e quali strategie (volontarie o involontarie) ogni individuo ha acquisito per funzionare nell’ambiente.

Per aiutare gli individui autistici dobbiamo lavorare con l’autismo, non contro di esso.


CONTRIBUTO € 100,00 da versarsi con Bonifico Bancario

ASSOCIAZIONE AUTISMO È... ONLUS

BANCA: BPER

IBAN: IT23 W053 8711 1080 0003 5164083

Per informazioni  telefonare al 348/7105661 o inviare mail a: silvana.salvi@autismo-e.it